
|
La Baviera
A quell’epoca, la dinastia dei Wittelsbach, i potenti sovrani della Baviera, avevano già alcuni secoli di regno alle spalle e un solo secolo di fronte, perché nel 1918, con la fine della prima guerra mondiale, ebbe fine anche la loro dinastia. Nel 1871 - dopo la guerra franco-germanica - il Reich di Baviera si unì, come Stato Federale, al Reich tedesco. Cinque anni prima, le truppe bavaresi lottavano ancora a fianco dell’Austria contro i prussiani, i quali ultimi avrebbero poi costituito la Piccola Federazione, escludendone l’Austria. Fu dunque all’epoca di questa più o meno liberamente accettata unione che ebbero origine molti dei risentimenti tuttora vivi fra Bavaresi e Prussiani.
Nell’Alta Baviera, nel diciannovesimo secolo, l’industrializzazione riuscì ad affermarsi solamente a Monaco e a Rosenheim, mentre nelle altre regioni andò acquistando crescente importanza il turismo. Furono anzitutto le bellezze naturali che fecero dell’Alta Baviera una delle regioni turistiche più ricercate della Germania. La Corte, la nobiltà e l’alto clero, e più tardi anche la borghesia cittadina, vi cercavano pace e riposo. Il crescente numero di ospiti e le attrezzature ricettive ad essi destinate resero a un certo punto necessaria l’introduzione di misure per la protezione della natura: oggi vi sono già vasti parchi naturali per la conservazione della flora e della fauna.
Questo re di fiaba, che nel 1864, a soli diciott’anni, salì al trono bavarese, fuggiva, non appena possibile, dalla vita di corte della Residenza di Monaco, come del resto anche dal popolo comune, rifugiandosi nei poetici asili che si era fatto costruire in alcune splendide località: nel Chiemsee e nel Walchensee, sul Karwendel-Wetterstein e sulle Ammergebirge, si era fatto costruire baite, palazzi e castelli, nei quali viveva il suo mondo di sogno medioevale. Non basteranno queste pagine per descrivere in tutte le sue sfaccettature la gloriosità del paesaggio dell’Alta Baviera o per suscitarci davanti agli occhi i boschi e i laghi, le montagne e i fiumi delle Prealpi e delle Alpi bavaresi. E altrettanto si può dire della ricchezza della flora e della fauna, che a tanti visitatori danno più gioia e divertimento delle più belle chiese rococò e dei più sontuosi castelli barocchi. Chi poi volesse conoscere le popolazioni dell’Alta Baviera, farà bene a non visitare solamente i centri turistici, ma anche le piccole comunità, quelle che ancora celebrano le loro feste popolari, genuinamente, non per attirare i turisti: citiamo, ad esempio, la Leonhardifest, la Festa del Corpus Domini o il Carnevale. Le cosiddette feste popolari in Baviera coinvolgono tutti, vecchi e giovani, ricchi e poveri. E così gli innumerevoli Biergärten, immancabili in ogni cittadina bavarese. Castelli della BavieraI Castelli bavaresi sono famosi in tutto il mondo, in particolare quelli elencati da Ludwig II di Baviera Ludwig II di BavieraLudwig II di Baviera è l'ultimo sovrano della Baviera, e seppure di importanza storica limitata nel contesto europeo è sicuramente uno dei personaggi storici più ricordati in Baviera, se non altro per gli splendidi castelli che ci ha lasciato |