Il castello di Hohenschwangau

Il castello di Hohenschwangau. Il castello reale di Hohenschwangau, un gioiello del romanticismo tedesco, ebbe il suo primo grande periodo di splendore dopo la sua edificazione avvenuta nel XII secolo e divenne un centro del Minnesang (lirica d’amore cortese). Edificatori e signori del castello furono i cavalieri di Schwangau. Hiltpold von Schwangau, uno dei primi cavalieri a noi noto per nome, è immortalato quale Minnesänger (lirico d’amore cortese) nel "Canzoniere di Heidelberg" (detto anche "Codice Mannesiano"). I cavalieri di Schwangau furono in un primo tempo vassalli dei guelfi e più tardi degli Hohenstaufen, che furono spesso ospiti di questo castello. Qui abitò per esempio il principe Corradino, l’ultimo degli Hohenstaufen, che venne decapitato a Napoli nel 1268, all’età di 16 anni.

I cavalieri di Schwangau si estinsero nel XVI secolo. Il castello fu quindi abbandonato ed andò in rovina. Durante le guerre napoleoniche del 1800 e del 1809 fu danneggiato gravemente. Per la sua magnifica posizione la rovina del castello venne acquistata e fatta restaurare fra il 1832 e 1836, dall’allora principe ereditario Massimiliano che in seguito divenne il re Massimiliano II e padre del re Ludwig II. All’opera di restaurazione contribuirono importanti artisti del romanticismo quali Moritz von Schwind, Dominik Quaglio e molti altri, a cui si deve l’attuale arredamento dei 14 locali aperti al pubblico.

Il re Ludwig II trascorse in questo castello la maggior parte della sua vita ed ospitò pure Richard Wagner che invece non si è mai trattenuto nei castelli di Neuschwanstein e di Herrenchiemsee. È probabile che il carattere sensibile di Ludwig II sia stato influenzato in modo determinate dall’atmosfera romantica del castello di Hohenschwangau.