La Residenza Reale
Il complesso di edifici dell’odierna Residenza fu costruito fra
il secolo XVI ed il sec. XIX e fa parte delle opere eccezionali del Rinascimento
europeo. Esso comprende sei cortili e si può suddividere in tre
gruppi principali: l’edificio reale con la fronte rivolta alla Max-Joseph
Platz, la vecchia Residenza, che dà sulla Residenzstrasse
e l’edificio del salone, che guarda sulla Hofgartenstrasse.
La Residenza subì gravissimi danni nel corso della guerra, ma
quattro decenni di lavoro di ricostruzione hanno ripristinato, gran parte
delle stanze, lo splendore di un tempo.
I periodi costruttivi sono sei:
Primo periodo
(sotto Albrecht V - 1550-79 - ).

Come primo edificio viene costruito da Egkl l’
Antiquarium (1569-71
- foto a sinistra). Esso viene considerato come uno dei più grandi
edifici profani del Rinascimento europeo. La sala è lunga 69 m e
sovrasta da una cupola a botte con lunette. Sulle pareti lunghe si trovano
busti e statue dell’antichità. Le raffigurazioni allegoriche della
cupola sono di Peter Candid
Secondo periodo
(sotto Wilhelm V - 1579-97 - ).
Delle opere edilizie di Wilhelm V sono rimaste solo poche stanze. La stanza
del principe elettore al primo piano dell’Antiquarium, la sala est del
Grottenhof (Fridrich Sustri) e la Fontana di Perseo, anche di Sustri, al
centro del cortile.
Terzo periodo
(sotto Maximilian I - 1597-1651 - )

La
residenza, usando la "Neufeste" con i
cortili della Fontana,
dell’Imperatore e della Farmacia era già
progettata completamente.
Vengono costruiti tra l’altro la cappella di corte, la
Reiche Kapelle
(Hans Krumpner, 1607), la
Fontana Wittelsbach (Hubert Gerhard/Krumpner,
1611-14 - foto a destra), nel più bel cortile (il cortile delle
fontane) la fontana ottagonale dell’Antiquarium (1610), l’edificio a quattro
ali della Residenza di Maximilian con le "
Steinzimmer"
intorno al cortile imperiale, la "
Trierzimmer" con dipinti
della volta di Peter Candid, la facciata sulla Residenzstrasse con la "Patrona
Bavariae" di Krumpner e l’ala nord, dove si trova la
Scala imperiale
(1616), un capolavoro del tardo Rinascimento.
Quarto periodo
(sotto Karl Albrecht
- 1726-45 - e Max III Joseph - 1745-79 -)
Francois Cuvilliès realizza la "Reichen Zimmer" intorno
al Grottenhof in stile rococò. Il
Teatro Cuvilliès
(vecchio teatro della residenza), realizzato anche da lui fra il 1751 ed
il 1753, è considerato come il più bel teatro rococò
del mondo.
Quinto periodo
(sotto Ludwig I - 1825-48 - )

Secondo il volere di Ludwig I, la posizione della Baviera come regno (dal
1806) doveva manifestarsi con il risplendere di arte ,cultura ed architettura.
Nessun altro signore ha segnato in modo così evidente l’aspetto
della Residenza. Il complesso del
Königsbau (foto a sinistra)
e il
Festsaalbau, come monumentale facciata nord, è strettamente
legato al nome di Leo von Klenze, che caratterizzò in modo decisivo
il periodo architettonico classicistico. La facciata del Königsbau,
fu da lui concepita sull’esempio di palazzo Pitti a Firenze.
Nelle Nibelungensälen, si possono ammirare grandiosi affreschi
con scene della saga, realizzate da Schnorr von Carolsfeld e Hauschild.
Le collezioni della Schatzkammer der Residenz (Tesoro della Residenza)
(iniziate al tempo di Albrecht V), contengono opere orafe, di smalto, cristallo
e avorio, dal Medioevo fino al Rococò , tra l’altro la croce della
regina Gisela(1006), la statuetta di S. Giorgio Cavaliere (foto a destra
- 1599), e la corona reale bavarese(1806).
Le Schlachtensäle erano allora anticamere delle camere di Ludwig
I. I dipinti delle pareti, purtroppo distrutti, che raffiguravano la leggenda
degli Argonauti, furono sostituiti da grandi dipinti di battaglie dell’ala
verso il giardino. Nelle camere della porcellana, sono sistemate raccolte
di porcellana del secolo XIX. Il salone lungo quasi 250 m (1832-42), con
il suo portico a pilastri e colonne di due piani, dimostra la volontà
di rappresentanza. Le statue sul portico sono opera di Ludwig Schwanthaler
e rappresentano gli otto circoli della Baviera dei Wittelsbach.
La sala del trono, una basilica a tre navate, con colonne corinzie e
matronei, fa parte delle opere migliori di Klenze e in guerra fu purtroppo
completamente distrutta.
Sesto periodo
(nel XX sec)
Al posto dell’originaria sala del trono, negli anni 50 si è allestita
la "Nuova sala di Ercole". La Residenza Reale di Monaco, fra
le residenze principesche di rango comparabile, è l’ultima in cui
siano presenti un’architettura cresciuta in secoli e secoli, la storia
della dinastia e l’inventario contemporaneo, in una sequenza così
completa
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Orari del Museo della Residenza e del Tesoro della Residenza:
martedì-domenica dalle 10.00 alle 16.30.
Teatro Cuvilliés: lunedì-sabato dalle 14.00 alle 17.00, domenica
dalle 10.00 alle 17.00 |