Palazzo di Schleissheim

Sul margine est del Dachauer Moos, (palude di Dachau), ci sono i tre palazzi e il parco di Schleissheim, del secolo XVII e XVIII. Il Vecchio palazzo, che si trova ad ovest del Nuovo Palazzo, è una semplice casa nobile del Rinscimento, con due torrette angolari ed una scala all’aperto, che il principe Max Emanuel fece costruire per se fra il 1617 ed il 1623. Dietro ad esso ci sono edifici della vecchia fattoria del duca Wilhelm, il padre di Max Emanuel. Il vecchio Palazzo, dopo gravi danni subiti durante la guerra, è stato ricostruito finora solo provvisoriamente.

Palazzo di Scleisshaim Il Nuovo Palazzo di Schleissheim (foto a sinistra), composto da un’ala centrale, portici e padiglioni latrali, fu costruito fra il 1701 ed il 1704 da Enrico Zuccali, come parte di un complesso progettato con quattro ali. Come vincitore dei Turchi, in questo periodo Max Emanuel era al massimo della sua potenza, a cui egli voleva aggiungere splendore con la costruzione della sua "Versailles".

Dopo serie di problemi politici e finanziari, il principe non poté portare a termine il suo progetto ambizioso; i lavori furono continuati nel 1719 in misura più modesta da Josef Effner e nel 1727 fermati. Sotto Ludwig I, la facciata acquisì, ad opera di Klenze, il suo aspetto odierno.

Magistrale è l’interno del palazzo, il cui fascino si basa nella miscela di tardo-barocco e inizio rococò. Il motivo dei dipinti delle pareti e degli stucchi tratta prevalentemente temi della guerra contro i Turchi. Per la decorazione interna delle maestose stanze, che per la loro artisticità non hanno nulla da invidiare a quelle di Nymphenburg, Effner ebbe a disposizione un gruppo intero di rinomati artisti bavaresi. Oltre a Cuvelliés (progetti) al progetto lavorarono tra l’altro Zimmerman (stucchi), Bleich e Amigoni (dipinti) nonché Stubner (decorazioni).

Nella galleria barocca (Galleria Statale nel Nuovo Palazzo di Schleissheim), Max Emanuel fece esporre i dipinti più importanti delle raccolte dei Wittelsbach. Oggi vengono mostrati soprattutto quadri che non trovano posto nella Vecchia Pinacoteca. L’importanza della galleria non deve però essere sottovalutata: la raccolta mostra opere di scuole fiamminghe ed olandesi (Rubens, van Dyck, van Goyen), opere del barocco italiano (Carracci, Furini), nonché opere di pittori barocchi francesi, spagnoli e tedeschi.

Il parco barocco con cascata, fu impiantato a partire dal 1720, su progetto di D. Girard; il Palazzo Lustheim ne rappresenta il "point de vue" conclusivo.Il Palazzo Lustheim fu costruito già fra il 1684 ed il 1688 da Zuccali, in occasione delle nozze del principe Max Emanuel con la figlia dell’imperatore Maria Antonia. Circondato da un canale, come "isola della felicità", poteva essere raggiunto allora solo con la barca.

Il pianterreno è composto di un salone a due piani, ai cui lati si aprono 10 piccole stanze. Gli affreschi rendono onore alla dea della caccia Diana. Nel palazzo c’è la Raccolta delle porcellane di Maeissner Ernst Schneider.

Orari: Vecchio Palazzo:
martedì-domenica, ore 10.00-17.00
Nuovo Palazzo, Palazzo Lustheim e Mostra delle porcellane di Meissner:
martedì-domenica, dalle 10.00-12.30, 13.30-17.00 (da aprile a settembre)
10.00-12.30, 13.30-16.00 (ottobre-marzo)
Tram Oberschleissheim