La regione di Werdenfelser Land
La regione turistica più famosa dell’Alta Baviera è situata
ai piedi dello Zugspitze: è la Werdenfeserland attorno a Garmisch-Partenkirchen.
La zona prende il nome da un castello medioevale, e il suo soprannome terra
d’oro, è dovuto a un periodo di grande fioritura economica, fra
il quattordicesimo e il diciassettesimo secolo, quando Mittenwald e Partenkirchen
costituivano la tappa intermedia del commercio fra l’Italia settentrionale,
Augusta e Norimberga.
Mittenwald fu una delle prime cittadine che si ripresero dalle conseguenze
della Guerra dei Trent’Anni, grazie a un costruttore di violini, Mathias
Klotz, che fondò, nel diciassettesimo secolo, la locale industria
di strumenti a corde, che sopravvive ancora nel mercato dell’Alto Isar,
completata da una scuola di apprendisti e da un museo.
Nel diciannovesimo secolo, la scoperta, da parte degli abitanti delle
città, delle bellezze naturali di Garmisch, diede a questa un grande
slancio economico. Allorché, poi, fu completata la costruzione della
ferrovia Monaco-Garmisch (1889), la borghesia benestante prese a recarsi
a Garmisch e a Partenkirchen per curarsi alle sorgenti termoiodiche e sulfuree
e per rilassarsi nei comodi alberghi.
Case e cottage per villeggianti sorsero un po’ ovunque e le due località
si svilupparono parallelamente nel tempo. Ci volle comunque una spinta
dall’alto perché nel 1935 le due cittadine si unissero a formare
un’unica comunità, contro il volere degli abitanti. Nel ventesimo
secolo, la trasformazione di Garmisch-Partenkirchen in un centro turistico
di fama mondiale è strettamente legata all’escalation degli sport
invernali: già nel 1905, a Partenkirchen fu fondato il primo club
sciistico, sul Kochelberg comparvero i primi trampolini, accanto al Rießersee
fu costruita nel 1911 la prima pista di bob e, negli anni venti, furono
resi accessibili mediante funivie i campi di sci del Wank e del Kreuzeck
e, infine, anche quelli dello Zugspitze. Per i giochi olimpici del 1936,
vennero aggiunti uno stadio del ghiaccio e uno di sci.
Una delle esperienze che non ci si deve lasciar sfuggire sulle Wettersteingebirge
è un viaggio con la ferrovia dello Zugspitze: dalla stazione di
Garmisch-Partenkirche, questa ferrovia, costruita nel 1930, porta, attraversando
le stazioni di Rießerstee e Grainau ai piedi dell’ imponente Waxenstein,
fino al cupo Eibsee circondato da boschi, formatosi dallo sprofondamento
di una montagna nell’era glaciale. Di qui, la ferrovia a cremagliera sale
attraverso il bosco al Riffelriß della maestosa parete nord dello
Zugspitze e poi, con una doppia curva, fino alla baita dello Schneeferner
a 2650 m di altezza. Con una funivia si può poi raggiungere la vetta
più alta della Germania (2964 m). A piedi si raggiunge lo Zugspitze
passando per la Gola di Partnach oltre la Knorhütte fino a Gipfelkreuz.
Garmisch-Partenkirchen è dunque il centro della regione di Werdenfelser,
ma le molte possibilità che la regione offre non si limitano allo
Zugspitze: anche le stazioni termali di
Krün e di Wallgau sulla strada per il Walchensee fanno parte della
terra d’oro, così come le località lungo il Loisach, fra
Garmisch e Murnau, dove lo Staffelsee con le sue sette isole e la sua acqua
palustre dalle proprietà curative attira numerosi ospiti. Pochi
chilometri a est di Murnau, c’è la cittadina-museo di Clentleitn
con circa 200 vecchie masserie, numerose case e laboratori di artigiani,
nei quali viene mantenuta viva la tradizione della lavorazione artigianale
del legno. A ovest della zona paludosa di Murnau, vi è Bad Kohlgrub,
la stazione di fanghi termali più alta della Germania.
Chi da Bad Kohlgrub lungo l’Ammer ritorna a Garmisch, attraversa Oberammergau,
località che per nove anni è nota solamente come località
di villeggiatura e di lavorazione del legno, mentre ogni decimo anno è
al centro dell’interesse mondiale per il suo Mistero della Passione, che
si tiene con cadenza decennale, per rispettare un voto fatto durante l’epidemia
di peste del 1633. La prossima edizione sarà nel 2000. Fino ad allora,
i visitatori dovranno accontentarsi di altre curiosità: le figure
di legno dell’intagliatore di immagini sacre, le case abbellite da affreschi
o la splendida chiesa rococò. Il costruttore della chiesa di Oberammergau,
Joseph Schmuzer, ha lasciato tracce della sua opera anche nella vicina
Ettal, e precisamente nella chiesa del chiostro benedettino, che molti
ospiti visitano anche per il liquore che vi si distilla.
A chi è arrivato a Ettal, basta poco per raggiungere la valle dell’Ammer,
dove, nel parco naturale dei suoi monti, sorge uno di quei castelli che
alienarono al Governo di allora Ludwig II, ma che lo hanno reso immortale
alle generazioni future, Schloß Linderhof.
Questa costruzione, di un esuberante stile rococò, circondata da
splendidi giardini con cascate, fontane, il Tempio di Venere, una grotta
e un tempio moresco, è al tempo stesso un omaggio alla monarchia
assoluta e al mondo teatrale di Wagner, venerato e aiutato da Ludwig.