
Zona Nord Ovest
Durante il Terzo Reich, la piazza fu pavimentata "marzialmente" con lastre di pietra, per renderla una piazza da parata; questa pavimentazione fu tolta nel 1988. Fedele all’ideale dei propilei (dal greco "ingresso al tempio") all’Acropoli, Klenze costruì fra il 1846 ed il 1862 i Propilei (foto a sinistra), come ingresso nella nuova città della cultura. Le sculture del timpano su i due lati, rendono omaggio alla lotta di liberazione dei greci contro i turchi, nonché al figlio di Ludwig Otto che nel 1832 era diventato re di Grecia. Come primo edificio della piazza reale Klenze creò fra il 1816 e il 1830 la Gliptoteca (foto a destra), una delle più importanti collezioni di scultura dell’Europa.
Gravemente danneggiata dalla guerra , la sua ricostruzione venne conclusa
solo nel 1967. Gli oggetti esposti comprendono oltre ad un’ampia raccolta
di vasi, anche lavori in bronzo, ceramica, terrecotte e piccole sculture.
Al piano principale si trovano il famoso "Helikon-Lekythos(Sala I
vetrina D), la coppa di Exechia (foto a sinistra) e la coppa di Dioniso
(Sala II vetrine 11 e 12). Al pian terreno (Sala X), si può ammirare
la corona d’oro mortuaria di Armento, magnificamente lavorata.
La Galleria Statale nella Lenbachhaus (foto a destra)fu costruita fra il 1887 ed il 1891 da Gabriel von Seidl per il principe pittore Franz von Lenbach, che fece il ritratto, tra l’altro, di Bismark, dell’imperatore Wilhelm e di Eleonora Duse. Nella Staatliche Hochschule für Musik (Accademia musicale statale)(Arcisstrasse 12), il vecchio edificio dei congressi di Hitler, nel 1938 fu firmato il "patto di Monaco".
Le due pinacoteche ( a destra la Vecchia Pinacoteca) a nord della Königsplatz (Barerstrasse 27 e 29), fanno parte delle più importanti gallerie di pittura della Germania: sono la Vecchia e la Nuova Pinacoteca. La prima possiede una raccolta unica di pittura tedesca antica e fiamminga (anche le scuole italiana, olandese e francese sono ben rappresentata). La Nuova Pinacoteca raccoglie circa 500 dipinti e 50 sculture del periodo rococò e liberty. Ad est della Barerstrasse, con la Schelling ,la Adalbert e la Tuerkenstrasse, intorno alla Università Ludwig Maximilian, c’è il Quartiere Studentesco, caratterizzato da un gran numero di librerie, negozi d’antiquariato, caffè e birrerie.
Dirimpetto all’università (Professor-Huber-Platz), c’è il seminario gregoriano, costruito anche da Gaertner fra il 1834 ed il 1841, nonché la Max-Joseph-Stift, un antico "Istituto di educazione per fanciulle nobili". Le fontane a coppa, costruite sul modello delle fontane della piazza di S.Pietro, sottolineano l’unità architettonica della piazza.
Leo von Klenze ideò il concetto basilare e costruì nella parte sud edifici classicistici (stile del primo Rinascimento italiano). Al suo successore nella carica di architetto di corte, Friedrich von Gaertner, fu affidata la costruzione della parte nord (forme romanizzanti). Durante la costruzione della parte nord della strada, fu costruita in stile romanico-classicista la Ludwigskirche (foto a destra).
L’edificio di forma allungata fu costruito fra il 1834 ed il 1839 da Gaertner, su ordine di Ludwig I. Lo stile imita quello dei palazzi italiani del primo Rinascimento. Il centro dell’edificio è dominato da una scala, sul cui parapetto si ammirano sculture di grandi eruditi greci: Tucidide, Omero, Aristotele e Ippocrate. Imponente all’interno la scala centrale, con cui si raggiunge il piano superiore inondato di luce, con statue di marmo del duca Albrecht V (fondatore della biblioteca di corte) e di Ludwig I.
Dopo la seconda guerra mondiale, la porta non fu più restaurata completamente e vi fu incisa una nuova scritta: "Dedicata alla vittoria, distrutta dalla guerra, monito per la pace". Dopo la Siegestor inizia la Leopoldstrasse e quindi il quartiere di Schwabing, definito un tempo il "Montmartre di Monaco". In questo quartiere si incontravano per esempio Thomas Mann, Fred Wedekind, Stefan George e Rilke; nel "Simpl", locale ancora esistente, imperversava il poeta dialettale Ringelnatz. Un tale fascino artistico oggi Schwabing lo ha perso quasi del tutto. Comunque con la sua "strada da passeggio" la Leopoldstrasse, le boutiques, i caffè all’aperto e i locali, soprattutto nella bella stagione, esso ha ancora il suo fascino. L’ambiente di quelli che contano si è trasferito in altri quartieri, per esempio Haidhausen o Westend. |