Zona Nord Ovest

Propilei La grande Königsplatz, in stile classicistico, con la omonima stazione della metropolitana, e che secondo il desiderio di Ludwig I sarebbe dovuta diventare una piazza della cultura della "Nuova Atene sull’Isar", è, con la costruzione della Ludwigstrasse, il contributo più monumentale del re all’immagine della città. Progettata già nel 1811 da Karl von Fischer, pochi anni più tardi la piazza fu ideata da Leo von Klenze secondo l’esempio antico: i propilei dorici, la gliptoteca ionica e le raccolte di antichità corinzie.

Durante il Terzo Reich, la piazza fu pavimentata "marzialmente" con lastre di pietra, per renderla una piazza da parata; questa pavimentazione fu tolta nel 1988. Fedele all’ideale dei propilei (dal greco "ingresso al tempio") all’Acropoli, Klenze costruì fra il 1846 ed il 1862 i Propilei (foto a sinistra), come ingresso nella nuova città della cultura. Le sculture del timpano su i due lati, rendono omaggio alla lotta di liberazione dei greci contro i turchi, nonché al figlio di Ludwig Otto che nel 1832 era diventato re di Grecia.

Come primo edificio della piazza reale Klenze creò fra il 1816 e il 1830 la Gliptoteca (foto a destra), una delle più importanti collezioni di scultura dell’Europa.

Il complesso architettonico delle Collezioni Statali di antichità finito nel 1848 da Georg Fridrich Ziebland, la cui ala centrale è costruita sul modello di un tempio greco corinzio, cela una delle raccolte più importanti di arte artigianale antica. Dapprima nell’edificio fu allestita un’esposizione artistica ed industriale.

Gravemente danneggiata dalla guerra , la sua ricostruzione venne conclusa solo nel 1967. Gli oggetti esposti comprendono oltre ad un’ampia raccolta di vasi, anche lavori in bronzo, ceramica, terrecotte e piccole sculture. Al piano principale si trovano il famoso "Helikon-Lekythos(Sala I vetrina D), la coppa di Exechia (foto a sinistra) e la coppa di Dioniso (Sala II vetrine 11 e 12). Al pian terreno (Sala X), si può ammirare la corona d’oro mortuaria di Armento, magnificamente lavorata.

Orari delle Collezioni Statali di antichità: martedì, giovedì domenica dalle 10.00 alle 16.30, mercoledì dalle 12.00 alle 18.00. Ore 18.00 guida gratuita (eccetto festivi). Metropolitana Koenigsplatz(U2)


La Galleria Statale nella Lenbachhaus (foto a destra)fu costruita fra il 1887 ed il 1891 da Gabriel von Seidl per il principe pittore Franz von Lenbach, che fece il ritratto, tra l’altro, di Bismark, dell’imperatore Wilhelm e di Eleonora Duse.

Nella Staatliche Hochschule für Musik (Accademia musicale statale)(Arcisstrasse 12), il vecchio edificio dei congressi di Hitler, nel 1938 fu firmato il "patto di Monaco".

Esempio per la Karolinenplatz (foto a sinistra), costruita fra il 1809 ed il 1812 su progetto di Karl von Fischer, era la "Place del l’Etoile" di Parigi. L’obelisco al centro, secondo un abbozzo di Klenze, è un monumento ai soldati bavaresi caduti durante la campagna di Russia di Napoleone.

Le due pinacoteche ( a destra la Vecchia Pinacoteca) a nord della Königsplatz (Barerstrasse 27 e 29), fanno parte delle più importanti gallerie di pittura della Germania: sono la Vecchia e la Nuova Pinacoteca. La prima possiede una raccolta unica di pittura tedesca antica e fiamminga (anche le scuole italiana, olandese e francese sono ben rappresentata). La Nuova Pinacoteca raccoglie circa 500 dipinti e 50 sculture del periodo rococò e liberty.

Ad est della Barerstrasse, con la Schelling ,la Adalbert e la Tuerkenstrasse, intorno alla Università Ludwig Maximilian, c’è il Quartiere Studentesco, caratterizzato da un gran numero di librerie, negozi d’antiquariato, caffè e birrerie.

Con più di 100.000 studenti, Monaco è la più grande città universitaria della Germania. Solo alla Università Ludwig Maximilian (Piazza Fratelli Scholl), sono iscritti più di 65000 studenti. Essa fu fondata fra il 1835 ed il 1840 su ordine di Ludwig I come "foro delle scienze" e fu costruita da Fridrich von Gaertner nello stile romantico-classicistico. All’inizio del XX secolo, German Bestelmeyer aggiunse l’edificio a forma di T in stile liberty, sulla Amalienstrasse, con il suo nucleo, il cortile a lucernario. L’università fu teatro dell’azione del gruppo della resistenza "La rosa bianca" contro la dittatura nazista. I volantini all’ingresso principale (foto a sinistra), ricordano i capi di questo gruppo giustiziati nel 1943, i fratelli Hans e Sophie Scholl.

Dirimpetto all’università (Professor-Huber-Platz), c’è il seminario gregoriano, costruito anche da Gaertner fra il 1834 ed il 1841, nonché la Max-Joseph-Stift, un antico "Istituto di educazione per fanciulle nobili". Le fontane a coppa, costruite sul modello delle fontane della piazza di S.Pietro, sottolineano l’unità architettonica della piazza.

La monumentale Ludwigstrasse (foto a sinistra), fu impiantata da Ludwig I come strada di rappresentanza del regno bavarese. Alla sua estremità meridionale c’è la Feldherrnhalle, all’estremità nord il Siegestor.

Leo von Klenze ideò il concetto basilare e costruì nella parte sud edifici classicistici (stile del primo Rinascimento italiano). Al suo successore nella carica di architetto di corte, Friedrich von Gaertner, fu affidata la costruzione della parte nord (forme romanizzanti).

Durante la costruzione della parte nord della strada, fu costruita in stile romanico-classicista la Ludwigskirche (foto a destra).


Con più di cinque milioni di volumi (che aumentano ogni giorno), la Biblioteca statale bavarese (foto a sinistra) accanto alla Ludwigskirche, è la biblioteca universale dell’area linguistica tedesca. Del suo patrimonio fanno parte tra l’altro preziosi manoscritti, ed un ampia collezione dell’Europa Orientale, dell’Oriente e dell’Estremo Oriente.

L’edificio di forma allungata fu costruito fra il 1834 ed il 1839 da Gaertner, su ordine di Ludwig I. Lo stile imita quello dei palazzi italiani del primo Rinascimento. Il centro dell’edificio è dominato da una scala, sul cui parapetto si ammirano sculture di grandi eruditi greci: Tucidide, Omero, Aristotele e Ippocrate. Imponente all’interno la scala centrale, con cui si raggiunge il piano superiore inondato di luce, con statue di marmo del duca Albrecht V (fondatore della biblioteca di corte) e di Ludwig I.

La monumentale Siegestor (porta della Vittoria - foto a destra), sul modello dell’arco di Costantino a Roma, fu costruita da Gaertner fra il 1843 ed il 1852, e doveva onorare i meriti dell’armata tedesca. Come pendant alla Feldherrnhalle, essa chiude, a nord, la Ludwigstrasse. La porta viene coronata da una Bavaria di bronzo con quadriga tirata dai leoni. Anche all’armata tedesca sono dedicati i motivi del rilievo (scene di battaglia). I medaglioni a rilievo raffigurano allegorie delle province bavaresi.

Dopo la seconda guerra mondiale, la porta non fu più restaurata completamente e vi fu incisa una nuova scritta: "Dedicata alla vittoria, distrutta dalla guerra, monito per la pace".

Dopo la Siegestor inizia la Leopoldstrasse e quindi il quartiere di Schwabing, definito un tempo il "Montmartre di Monaco". In questo quartiere si incontravano per esempio Thomas Mann, Fred Wedekind, Stefan George e Rilke; nel "Simpl", locale ancora esistente, imperversava il poeta dialettale Ringelnatz.

Un tale fascino artistico oggi Schwabing lo ha perso quasi del tutto. Comunque con la sua "strada da passeggio" la Leopoldstrasse, le boutiques, i caffè all’aperto e i locali, soprattutto nella bella stagione, esso ha ancora il suo fascino. L’ambiente di quelli che contano si è trasferito in altri quartieri, per esempio Haidhausen o Westend.